TOURS IN CUSCO
PISAQ
Continuando la camminata, e attraversando la parete circostante nominata come Amarupunku (amaru = serpente, punku = porta)che tuttoggi conserva nel suo stemma di rovincai il serpente e la porta e anche conosciuto come K'alla Q'asa (k'alla = corte, q'asa = passo) nominato anche come Hanan P'isaq (P'isaq Superiore); che contiene edifici di tipo "pirka"tra gli appartamenti , negozi , torri scale nei suoi bordi principali.
Seguendo il cammino dopo "Amarupunku" c’e’ un piccolo túnnelq di 16 mt. (52.5 piedi) di larghezza e la sua altezza e’ rettangolare. Quasto cammino era il principale pero’ esiste uno secondarioche non puo’ competere con il cammino Inka di Machupicchu.Seguendo peri l cammino vedrete molti settori religiosi di P'isac. Oggi questo settore e’ nominato come Intiwatana (inti = sole, watana = aggancio).
Intiwatana e’ il settore piu’ importante di P'isaq, corresponde al centro cerimoniale o il complesso religioso della citta’ con costruzioni di pareti di tipo sedentario; e a dire, che le giunture delle pietre levigate hanno una superficie esteriore rettangolare. Nella parte superiore della montagna e’ straordinaria ed e’ dominata da una fantastica vista della valle. Questo settore e’ stato costruito in una maniera diferente come il Qorikancha di Cusco con urne per le differenti decadi. La mancanza di informazioni fa assai piu’ difficile sapere che tipo di culto si aveva nei templi. Nella parte centrale del complesso ci sono degli edifici semicircolari con una parete retta laterale e una porta principale che e’ situata al sud, per deduzione e analogie si stabilisce che questo era il tempio del sole in P'isaq.
Nelle due pareti laterali della sua entrata ascendente ci sono delle piccole mani in pietra. In mezzo a questi edifici c’e’ un altare intagliato in pietra con una protuberanza conica centrale che e’ conosciuta come"Intiwatana" ("aggancio al Sole"; pero’ il suo nome originale deve esser stato "Saywa" o "Sukhanka") e si debe aver usato per osservare i movimenti solari con l’aiuto di alcuni o altri elementi o angoli tagliati che servivano come chiodi per calcolare la proiezione dell’ombra.
Oggi il Intiwatana ha molti segnali; tuttoggi e’ possibile notare la forma originale dell’altare che serviva per portare a fine differenti cerimonie per ringraziare il dio del sole, anche per sacrificare animali e per propositi chiaroveggenti. Discendendo la scala del Tempio del Sole nel suo lato sud ovest c’e’ un altra intagliatura conica che si utilizzo’ nel "Intiwatana".Nella parte ovest si puo’ notare un altare in pietra intagliata che rappresenta le tre fasi andine del mondo religioso: il cielo, il mondo terrenale e il sottosuolo. Questa scultura possibilmente si utilizzo’ come un elemento d’aiuto per le osservazioni solari. In questo complesso ci sono alcuni altri templi con pareti di buona qualita’. Il suo scopo principale e’ sconosciuto; pero’, oggi la tradizione sta intentando mettere nome senza nessun appoggio documentare. In questa area ci sono resti di fontane con intagli magnifici, dovuto alla loro qualita’ e locazione dovevano esser stati utilizzati per motivi religiosi come l’acqua era un elemento speciale tra la popolazione andina, la fonte e depositi per il suo culto. Approssimatamente a 20 metri (65 piedi) davanti alla porta principale del complesso c’e’ una fontana speciale. In ambi lati del suo scarico ci sono due intagli che sembrano esser quelli; dovuto alla sua posizione servi’ chissa’ come una vasca per fare bagni cerimoniali per purificare il corpo. Da questa zona c’e una vista parziale di Urubamba che dista in una linea d’area a 33 km (2miglia), nei tempi antichi questo fiume era completamente incanalato da Pisaq fino Ollantaytambo. L’obbiettivo era di guadagnare terreno di labrantio e prottegerle coprendo una longitudine approssimativa di 90 km(56 miglia) nella valle oggi ci sono molti settori dove si possono osservare resti di pareti delle pareti laterali. Scendendo la scala fino al sud est del "Intiwatana" troviamo il distritto di P'isaqa che hanno una forma semicircolare.Ci sono pareti intaglaite alcuni di tipo "pirka", e altri fatti con adobe.Qui c’e’ una distribuzione di "kanchas" (appartamenti). Dell’estremo sud all’ este e’ possibile vedere la superficie di alcuni "pukaras" (torri difensive) "qolqas" (negozi) fatti con adobe.
Da questo settore, c’e un cammino verso sud per scendere fino al paese coloniale di P'isaq e offre un panorama interessante, per arrivare al parcheggio si deve prendere la strada che va verso nord.
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